Microsoft, Internet e Advertising

Mercoledì 23 a Milano, Microsoft ha organizzato il convegno “The next Web now”, in cui personalità di spicco illustravano il futuro del computing e di Internet nei prossimi 5 o 10 anni. Vero fiore all’occhiello in questo convegno la presenza di Steve Ballmer, CEO di Microsoft.

Ballmer è un oratore trascinante e in meno di un’ora ha dato un’idea molto chiara di dove sta andando a suo parere il mondo del software e di Internet, senza mai usare frasi fatte o espressioni di moda. Il modello di Ballmer si base su tre elementi:
-    CONTENT con una lunga coda di persone che creano i contenuti, sono fruitori ma anche trasmettitori di messaggi pubbliciati
-    COMMUNITY con una lunga coda di persona che creano connessioni
-    COMMERCE
Necessariamente la concezione di software deve evolvere ed evolve sempre di più nella direzione del servizio e dell’integrazione, del clouding computer, cioè una sorta di nebulosa dove ogni device è connesso e sincronizzato con gli altri. Carina la gag in cui descrivendo la sua visione del futuro ci racconta come guardando in TV un partita di golf giocata da Tiger Woods possa dialogare con Bill Gates e verificare che tipo di palline vengano usate…
Molto interessante la sua visione sull’advertising (del resto l’offerta a Yahoo! va in questa direzione): l’adv dovrà smettere di essere “intrusivo”, un interruzione nella fruizione di un contenuto, per cominciare ad essere “la risposta giusta alla persona giusta nel momento giusto”. Questo cambierà radicalmente il modo in cui le aziende fanno advertising perché cambierà il modo in cui si disegnano i siti e si progettano i contenuti, il modo in cui le persone si rendono disponibili e trovabili e il modo in cui si identificano i target. Insomma una vera rivoluzione copernicana molto vicina allo spirito del Web 2.0.
Infine davvero forte l’accento che Ballmer ha messo sul search: essere trovati diventa la chiave di volta in questa nuova realtà in cui tutto è digitalizzato e in cui c’è una sovrabbondanza di informazioni.

Decisamente meno interessanti, pressappochisti e smaccatamente pubblicitari gli interventi del pomeriggio. Diciamo che non seguivano esattamente l’idea di fornire la risposta ad un bisogno quanto quella di deviare bisogni e percezioni…

Infine una nota di merito a tutta la logistica: bella la location, ottimi i trasporti, maestose le scenografie, gli allestimenti e il catering. Entrando in sala si aveva un’idea di potenza, la convinzione che solo Microsoft (e forse Big G) potesse tanto.

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maggio 15. 2008 20.05