Il marketing del terzo millennio - Philip Kotler

Milano, 17 Giugno 2008. Il clima è più da Novembre, piove e fa freddo, ma la macchina organizzativa del MIP è impeccabile.

Quando entra Philip Kotler lo accogliamo come una rockstar, segno che questo signore non più giovane ci ha accompagnati nel cammino di quello che è oggi il marketing e forse sta continuando a farlo. In 90 minuti riesce a riassumere 80 anni di storia della disciplina: da quando il marketing era solo vendita alle famose 4P (prezzo, prodotto, promozione e distribuzione) che ancora mi hanno fatto studiare nel 1999, passando per segmentazion e CRM.

Ma dove è il marketing oggi? "Dress the experience, stage it". Oggi il marketing si concentra su idee e emozioni, non vendiamo più progetti ma esperienze (basta pensare agli spot televisivi più riusciti, che giocano tutti con la nostra pancia più che con il nostro cuore o agli allestimenti degli uffici di banca). Kotler non si ferma, arriva ad affermare che i migliori marketers sono empatici, riescono cioè a sintonizzarsi sulle emozioni e sui pensieri dei propri target. 

Nella parte finale il professore prende poi in considerazione quelle aziende che riescono non solo ad avere clienti evangelisti, ma anche molti fan, persone e clienti "affezionati". La riflessione di Kotler è semplicissima e potente: "Fanno un buon lavoro per i loro clienti, per gli impiegati, per i fornitori e per gli azionisti. Assumono in modo oculato, formano le risorse e cercano di tenersele a lungo. Spendono meno in marketing... questo è interessante: sapete chi fa il loro marketing? Le persone. Il passaparola." Mio modestissimo parere: sono le aziende che non mentono e che hanno obiettivi di lungo periodo senza considerare solo le cifre scritte in nero sul bilancio nel breve; non si può negare che in questo il web abbia un suo ruolo perchè diventa difficile mentire, si rischia di essere scoperti molto in fretta.

Per la trascrizione dell'intervento, grazie a Massimo Carraro per il suo live blogging.

Tutta incentrata su questi concetti anche la bella presentazione di Giuliano Noci: con ironia processa il marketing tradizionale, l'advertising troppo push che non sa ascoltare, ma soprattutto quel marketing vecchio che non vuole capire o vedere il cambiamento del mondo. Anche per Noci Internet e la multicanalità giocheranno un ruolo importante nel definire i nuovi scenari, caratterizzati da coinvolgimento, flessibilità, uniquità e rispetto nei confronti del mondo in cui le aziende operano.

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agosto 28. 2008 14.56